Roma. Aprendo i lavori all’assemblea del Partito democratico Pierluigi Bersani assicura che prima delle elezioni il partito passerà dalle primarie. In modo da decidere indiscutibilmente chi correrà per la prossima sconfitta elettorale.
Renzi: “I giovani del Pd non faranno come Alfano: noi vogliamo contare davvero qualcosa, nel centrodestra”.
Filippo Civati presenta tre ordini del giorno sulle regole per le primarie, le primarie per i parlamentari, il limite massimo dei tre mandati ma la sua proposta viene bocciata da Bersani perché l’acqua minerale è calda.
Si sfiora la bagarre quando si presenta l’ordine del giorno di Paola Concia che prevede l’equiparazione del matrimonio gay al matrimonio civile. Dopo grande confusione, sembra passare la mozione “sì alle nozze gay ma con il limite massimo dei tre matrimoni”.
Alla fine, la Bindi spiega tutto “Non si poteva votare quel documento dal momento che con un altro, già votato, avevamo escluso le nozze tra gay perché la Costituzione non le prevede. E poi tanto il matrimonio dura solo 15 anni”.
Filippo Civati ripresenta tre ordini del giorno sulle regole per le primarie, le primarie per i parlamentari, il limite massimo dei tre mandati ma la sua proposta viene bocciata da Bersani che gli dice di leggere nove righe sopra.
Dalla sala si alza il grido “voto, voto, voto”. Bersani si indispettisce, come ogni volta che sente parlare di voto.
Un iscritto insoddisfatto propone la discussione approfondita sui temi di bioetica o, in alternativa, una canzone di Povia.
Prima che l’assemblea si accendesse su primarie e diritti civili, il discorso introdutttivo di Bersani ha affrontatato la questione della riforma elettorale. Bersani: “Non ci arrendiamo al Porcellum che, lo abbiamo ripetuto mille volte, è responsabile del discredito della politica”. Bravo, dai la colpa al Porcellum.
Alla fine, il discorso sulle primarie è rinviato a settembre. Tanto che fretta c’è.
L’assemblea si conclude con un Bersani rammaricato per le contestazioni. “Eppure il mio discorso funzionava quando l’ho provato col boccale di Peroni”.
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